Per valutare un olio extravergine servono informazioni chimiche e sensoriali. Un valore di acidità basso, da solo, non basta a stabilire la categoria o a descrivere il gusto di una bottiglia.
Che cosa misurano le analisi chimiche
L’acidità libera misura gli acidi grassi liberi: non è l’acidità che senti in bocca. Il numero di perossidi e gli indici di assorbimento ultravioletto contribuiscono alla valutazione dello stato dell’olio. I risultati vanno letti insieme, con i metodi e i limiti applicabili, non come una classifica fondata su un solo numero.
Altre analisi rispondono a domande specifiche sulla composizione e sull’autenticità. Non tutti i rapporti comprendono le stesse prove. Il standard commerciale del Consiglio Oleicolo Internazionale distingue i requisiti delle diverse categorie.
A cosa serve il panel test
La valutazione organolettica segue un metodo e impiega assaggiatori selezionati e formati. È diversa da un assaggio personale o da una descrizione commerciale. Il metodo COI di valutazione sensoriale considera attributi positivi ed eventuali difetti.
Prima di usare un risultato, verifica il campione
Cerca identificazione del campione e del lotto, data, laboratorio, metodo, unità di misura e parametri effettivamente analizzati. Un rapporto relativo a un altro lotto o a un’altra campagna non descrive automaticamente l’olio che hai comprato. Nemmeno un referto sostituisce la corretta conservazione successiva.
Quali informazioni trovi sui nostri oli
Non abbiamo ancora eseguito un panel test sui nostri lotti. Eventuali richiami generali a erba, carciofo o mandorla verde descrivono la cultivar Caninese, non risultati misurati sui nostri oli.
Usa il codice lotto per consultare le informazioni disponibili. Se cerchi un dato analitico specifico, chiedicelo indicando il lotto: ti confermeremo quali documenti sono effettivamente disponibili.